Padiglioni

Guarda la Mappa della Maker Faire 2015 e scopri di seguito cosa troverai nei Padiglioni espositivi

 

Padiglione A – 3D PRINTING, FABRICATION

ESPOSITORI

Il legame tra i maker e l’arte è strettamente legato a concetti come design, recupero e contemporaneità. La community, in parallelo, lavora per rendere più accessibili musei e centri artistici realizzando percorsi espositivi dedicati alle persone che ne hanno bisogno. Ma alla Maker Faire si sperimenta anche in ambito musicale: venti artisti in un’area di 300mq creeranno la musica del futuro, quella che fonde i bit con il beat e che utilizza strumenti inaspettati

Padiglione B – FOOD

ESPOSITORI

Il menù di un maker? Cibo vero, gustoso e sorprendente! Stampato in 3D o prodotto da tecniche innovative è il frutto del laboratorio più creativo di sempre: la cucina! Oggi stiamo vivendo una nuova rivoluzione alimentare che vuol riscoprire la bontà e la bellezza di ogni singolo ingrediente. Scopri come sarà apparecchiata la tavola del futuro!

Padiglione C –  SCHOOL

ESPOSITORI

Portare la cultura maker all’interno delle scuole significa preparare i ragazzi alle sfide di domani e ai nuovi mestieri. Dai coderdojo (dove si impara a programmare) a veri e propri FabLab (laboratori del fare) pronti ad affiancarsi o sostituire le vecchie aule d’informatica. In questi luoghi creativi, ogni ragazzo può dare sfogo al proprio talento; dare forma concreta alle idee; portare avanti i progetti che hanno l’ambizione di migliorare il mondo.

Padiglione D – JEWELS, WATCHES, EYEWEAR

ESPOSITORI

Devi sapere che in ogni gioiello realizzato da un maker c’è il sapere artigiano di intere generazioni. Ogni esemplare viene disegnato al computer, stampato in 3D e poi rifinito a mano come solo i grandi artisti sono capaci di fare. E così avviene anche per gli orologi e gli occhiali. Trame originali e materiali innovativi (spesso riciclati) fanno sì che ogni pezzo sia unico e inimitabile.

Padiglione F – MATERIALS – MECHANICS – COMMUNICATION

ESPOSITORI

Uno dei motivi per cui si guarda con attenzione al mondo maker è la grande varietà di materiali che vengono usati. Le stampanti 3D, ad esempio, danno un’ampia possibilità di scelta: da quelli termoplastici alle resine; dalle polveri ai metalli fino ad arrivare al legno; dai materiali commestibili a quelli biologici che serviranno per i trapianti di organi e tessuti umani. Tutto per sviluppare processi, creare prodotti e trovare risposte ai problemi che il mondo di oggi presenta.

Padiglione G -ELECTRONICS

ESPOSITORI

L’elettronica è un’altra di quelle discipline che i maker stanno trasformando grazie alle loro invenzioni. Innovazioni che sono sempre più in grado di elaborare segnali e informazioni in modo semplice ed economico. Schede, microcontrollori, circuiti che permettono di creare prototipi funzionanti e rivoluzionari. Ricordate: mai giudicare qualcosa dalle dimensioni, potreste scoprire che sono le piccole cose, come Arduino, a cambiare il mondo!

Padiglione H -RECYCLING & UPCYCLING

ESPOSITORI

Un maker crede che ogni cosa, ogni oggetto, ogni singolo elemento possa rinascere e rendersi utile in mille modi diversi. Tutto in nome di un futuro più sostenibile e nel rispetto di un pianeta già affaticato dalla mole di rifiuti che ogni giorno produciamo. Lo chiamano “upcycling” ed è uno dei pilastri della cultura maker: tutto è destinato ad un riuso creativo, basta solo rimboccarsi le maniche e non porre limiti alla propria immaginazione!

Padiglione I – SKY & EARTH

ESPOSITORI

Un anno fa Samantha Cristoforetti era ospite alla Maker Faire per presentare l’avventura che l’avrebbe portata all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Molte delle tecnologie che l’hanno aiutata in quell’impresa sono frutto dell’ingegno di scienziati e maker. Compresa la macchina per gustare, nello spazio, un ottimo caffè espresso. Ma pensate ai satelliti e a tutti gli altri oggetti che orbitano intorno alla Terra! Ogni scoperta è frutto della simbiosi naturale tra scienza e cultura del fare.

Padiglione J -SPORT, BIKES

ESPOSITORI

I maker hanno studiato una serie di soluzioni per farci vivere in maniera più divertente e interattiva i nostri sport preferiti. Dal calcio al running, dallo skate alla vela passando per lo sci. Ma il 2015 è l’anno della bicicletta: stili e design curatissimi; materiali innovativi (come il bambù); device ipertecnologici e navigatori intelligenti. Ecco come gli artigiani digitali stanno cambiando il mondo delle due ruote.

Padiglione K – ROBOTS

ESPOSITORI

Una delle star della Maker Faire è un robot: si chiama Walk-Man, è nato all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ed è capace di compiere tutta una serie di azioni che lo avvicinano sempre di più a noi. Ma cosa significa “vivere insieme alle macchine”? A che punto è arrivata quella che chiamiamo intelligenza artificiale? Perché non dobbiamo averne paura? Se volete saperne di più questa è l’area che fa per voi. Troverete maker che ogni giorno dedicano il loro tempo a rispondere a queste domande.

Padiglione L -INTERACTION

ESPOSITORI

In ambito didattico la parola interazione possiede un valore inestimabile. All’interno di quest’area potrete trovare progetti che sono nati per dare valore alla comunicazione, allo scambio di idee e informazioni. Device che migliorano l’interazione tra gli individui; giochi che semplificano l’interazione con nuove forme di linguaggio; progetti che restituiscono o danno la possibilità di parlare con il mondo materiale: pavimenti interattivi, guanti speciali, oggetti che si animano. E molto di più.

Padiglione M – Maker Kusic lab

Uno spazio multimediale allestito con tecnologie d’avanguardia, dove producer, performer e sound hacker, condivideranno con il pubblico nuove tecniche compositive e produttive (come 3DVarious, il violino elettrico completamente stampato con tecniche 3D) e le basi della sintesi digitale. Una condivisione che non è solo esibizione, ma interazione e apprendimento. Numerosi, infatti, i laboratori aperti a chiunque voglia registrarsi.

Guarda il programma di Maker Music

Padiglione N- FASHION, CLOTHING TECH, WEARABLE TECH

ESPOSITORI

Oggi indossiamo una grande varietà di oggetti connessi, comunicanti e interattivi. Tecnologie che migliorano la nostra esperienza nell’ambiente in cui siamo immersi. Alcune sono così belle da diventare dei veri beni di consumo alla moda mentre altre, dotate di sensori innovativi, monitorano il corpo e il suo funzionamento. Dati che servono a conoscerci meglio e a capire dove intervenire per salvaguardare la nostra salute.

Padiglione O – HUMAN BODY, DISABILITY, HEALTH

ESPOSITORI

Sentire, vedere, comunicare. Ogni giorno i maker giocano un ruolo fondamentale nel restituire quello che la vita ha tolto o sta per togliere. Dai device di ultima generazione alle applicazioni in grado di prevenire alcune malattie degenerative. Tecnologie che hanno tre caratteristiche: sono più economiche di quelle sul mercato; sono aperte alla collaborazione di chiunque voglia migliorarle; sono nate dalla forza di una community, piccola o grande che sia.

Padiglione P  – ENERGY – RECYCLING & UPCYCLING MOBILITY – CITIES – SECURITY, ARCHITECTURE – FURNITURE, HOME AUTOMATION – GARDENING

ESPOSITORI

I maker sono al centro di quelle strategie intelligenti che trasformeranno le città e le case in cui viviamo. Infrastrutture leggere; spazi pubblici innovativi; gestione del traffico e della mobilità; riduzione delle emissioni inquinanti. Tutto grazie alla partecipazione dei cittadini, alle invenzioni che già iniziano ad essere adottate in tutto il mondo e a quella rivoluzione chiamata “Internet delle cose”.

Padiglione Q – UNIVERSITIES

Il primo FabLab (laboratorio di fabbricazione digitale) è nato all’interno di un college americano, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), per opera di un docente illuminato, Neil Gershenfeld. La ricerca e la sperimentazione sono due fattori chiave nello sviluppo e nella diffusione del movimento maker. Negli ultimi anni anche le Università italiane hanno accolto questa nuova filosofia istituendo corsi sempre più specifici, allestendo laboratori all’avanguardia e iniziando a dar vita a progetti interni.

Padiglione R – ROBOTS

ESPOSITORI

Una delle star della Maker Faire è un robot: si chiama Walk-Man, è nato all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ed è capace di compiere tutta una serie di azioni che lo avvicinano sempre di più a noi. Ma cosa significa “vivere insieme alle macchine”? A che punto è arrivata quella che chiamiamo intelligenza artificiale? Perché non dobbiamo averne paura? Se volete saperne di più questa è l’area che fa per voi. Troverete maker che ogni giorno dedicano il loro tempo a rispondere a queste domande.

Padiglione S – ELECTRONICS, DRONES

ESPOSITORI

Fanno foto e video spettacolari librandosi alti nel cielo o sprofondando negli abissi del mare. Sono in grado di salvare persone disperse o in difficoltà; effettuare ricognizioni in luoghi impervi; aiutare gli agricoltori a salvaguardare i raccolti o gli archeologi a recuperare le vestigie del nostro passato. Ogni giorno nascono nuovi usi e nuovi settori in cui adoperarli. Sono i droni, molto più di semplici giocattoli (p.s.passate a dare un’occhiata alla voliera della Maker Faire vero?).

Padiglione U – KIDS, GAMES

ESPOSITORI

Smartphone, tablet, computer: oggi la tecnologia arriva tra le mani dei nostri figli prestissimo. La loro mente è già predisposta per interagire con questo tipo di innovazioni ed è più pronta a recepire i meccanismi e i linguaggi che ne regolano l’utilizzo. Oggi molti maker stanno dedicando il loro tempo a sviluppare progetti capaci di educare e insegnare, a queste nuove generazioni, il modo più corretto per rapportarsi con questo mondo davvero incantato.

Guarda il programma dell’Area Kids

Padiglione V – ART, SCIENCE, MUSIC

ESPOSITORI

Il legame tra i maker e l’arte è strettamente legato a concetti come design, recupero e contemporaneità. La community, in parallelo, lavora per rendere più accessibili musei e centri artistici realizzando percorsi espositivi dedicati alle persone che ne hanno bisogno. Ma alla Maker Faire si sperimenta anche in ambito musicale: venti artisti in un’area di 300mq creeranno la musica del futuro, quella che fonde i bit con il beat e che utilizza strumenti inaspettati

Padiglione W – CULTURAL HERITAGE

ESPOSITORI

All’interno della cultura maker si parla spesso di innovazione, tecnologie che anticipano il futuro, nuovi mestieri. Ma accanto a questi concetti è necessario aggiungere altre parole altrettanto significative: tradizione, patrimonio culturale, recupero. Non a caso sono chiamati “artigiani digitali”, ovvero professionisti che riscoprono il valore pratico del saper fare utilizzando strumenti sempre nuovi. I maker hanno saputo recuperare l’eredità del passato per farla propria e trasmetterla così alle nuove generazioni.

Padiglione X  – FABACADEMY, CRAFT

ESPOSITORI

La FabAcademy, nata nel 2009, è un corso di sei mesi che si ispira alle ricerche del /Center for Bits and Atoms/ e al corso /How to Make (Almost) Anything/ del MIT di Boston. All’interno del corso ogni studente impara a stampare in 3D, fare scansioni tridimensionali, fresare oggetti. Ma anche a costruire schede elettroniche come Arduino e le proprie macchine di fabbricazione digitale. È tuttora il corso sulla fabbricazione digitale più completo al mondo e dal 2015 è attivo anche in Italia.

Padiglione Y – FABACADEMY, FABLAB

ESPOSITORI

Si chiamano FabLab (Fabrication Laboratories) i laboratori dove è possibile costruire (quasi) qualsiasi cosa. Il primo è nato all’interno del Massachusetts Institute of Technology (MIT), vicino a Boston, a seguito delle ricerche portate avanti all’interno del Center for Bits and Atoms coordinato da un docente illuminato, Neil Gershenfeld. Nel 2015 l’Italia è diventata il secondo paese al mondo per numero di FabLab aperti.

Padiglione Z – WATER

ESPOSITORI

Senza l’acqua non ci sarebbe la vita e l’uomo non esisterebbe. Come sta accadendo ora con Marte è la prova che in un pianeta possa proliferare la vita. Eppure l’acqua è anche un problema: sulla Terra c’è chi non è ha a sufficienza e chi, invece, la spreca senza preoccuparsene. I maker di tutto il mondo lavorano per sviluppare soluzioni in grado di risolvere questi problemi, conservando, creando, rendendo potabile quello che oggi è il nostro bene più prezioso.

 

 

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