Il Museo lo tocchi con mano!

Le moderne tecnologie digitali si caratterizzano sempre più come strumenti di innovazione indispensabili e costituiscono il valore aggiunto di qualsiasi progetto culturale.


La cultura è di e per tutti. Almeno così si dice. Ma siamo davvero sicuri che alla fine, sia proprio così? I musei, ad esempio, sono fruibili da chiunque? Certo, risponderanno in molti, ormai le barriere architettoniche sono state abbattute praticamente ovunque, rampe e scivoli per sedie a rotelle sono individuabili in molti musei. Già, ma c’è una barriera ancora poco considerata in questo ambito, che è quella della cecità. È da qui che Giulio Bigliardi, archeologo emiliano e Sofia Menconero, nata in Umbria e laureata in architettura hanno avuto un’importante intuizione: trovare il modo di portare i non vedenti al museo e consentire loro, finalmente e giustamente, una visita.

a2

Come e quando ha inizio tutto questo?

Giulio e Sofia hanno cominciato ad occuparsi  di fabbricazione digitale e beni culturali due anni fa, portando avanti il progetto 3Darcheolab, nato con lo scopo di realizzare percorsi per non vedenti attraverso la scansione e la riproduzione in 3D degli oggetti in esposizione, affinché possano essere letteralmente “toccati con mano” e non solo osservati:  uno di questi si è appena concluso e verrà inaugurato entro fine anno al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e un altro sta per partire proprio in questi giorni, al Museo Archeologico di Ferrara

Vuoi saperne di più? Continua a leggere  su Make In Italy

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInShare on Tumblr